Spesso mi viene chiesto dai liberi professionisti o dalle piccole attività se è proprio necessario avere un sito web che, rispetto ad un account social, è più lungo da creare, più costoso e più complesso.

La risposta breve è: SÌ!

Potrebbe non essere la prima cosa su cui concentrarsi, questo dipende dal tuo piano di digital strategy, ma qualunque attività ha bisogno di un sito web e in questo articolo ti spiego perché.

 

La principale differenza tra un sito web e un account social

Quando, diversi anni fa, le aziende sono migrate in massa su Facebook si è diffusa la credenza che sia sufficiente una pagina Facebook (ora un account Instagram) per promuovere la propria attività.

In fondo è semplice e veloce e in qualche click hai il tuo nome su una pagina pubblica e puoi promuovere i tuoi servizi.

Vero, ma i social, come tutte le cose semplici e veloci, hanno anche dei limiti.

Intendiamoci, i social sono un ottimo strumento di marketing che è importante conoscere e saper utilizzare al meglio ma hanno un enorme difetto: non sono tuoi!

Come già ho visto succedere diverse volte, i social possono:

  • cambiare l’algoritmo e abbassare quindi drasticamente il numero di persone che raggiungi (cosa che avviene sistematicamente man mano che il social in questione cresce)
  • sospenderti l’account per presunte violazioni delle norme (anche se non hai violato nulla)
  • cambiare aspetto e funzionalità da un giorno all’altro (e farti venire voglia di buttare il computer dalla finestra)
  • scomparire del tutto dai trend e lasciare il posto a nuovi social (su cui devi ripartire da zero a costruire la tua audience)

Al contrario il sito è la tua casa di proprietà, oggi, domani e sempre.

Puoi lavorare per posizionarne i contenuti sui motori di ricerca e farli rendere nel tempo, non hai sorprese spiacevoli, decidi tu quando cambiarne la grafica e le funzionalità ed è un punto di riferimento costante per il tuo pubblico.

Per questo motivo il sito è ancora un investimento efficace e duraturo.

 

A cosa può servirti un sito web

Un sito web è come una costruzione, può essere piccolo, grande, pieno di vetrine, nascosto, pubblico, privato, con mille stanze, ecc. e soprattutto può avere mille usi differenti.

Per es. può servirti come:

  • biglietto da visita online in cui ci sono tutti i tuoi riferimenti, i lavori che hai realizzato, le recensioni dei tuoi clienti, ecc.;
  • vetrina della tua attività in cui mettere in mostra i tuoi prodotti e servizi;
  • blog di contenuti con cui mostrare autorevolezza e competenza;
  • strumento per comunicare al tuo pubblico le novità che riguardano la tua attività;
  • entrata aggiuntiva attraverso la pubblicazione di annunci o link affiliati;
  • metodo per acquisire contatti attraverso un modulo di iscrizione alla tua lista.

Il sito serve ma non è sufficiente

Il sito è solo uno dei passi che hai bisogno di fare per avere una presenza efficace nel web, nella mia guida gratuita 3 passi per promuoverti online come libero professionista ti spiego tutte le azioni da fare per poter iniziare a far crescere la tua lista di contatti e aumentare i clienti.

Non voglio raccontarti frottole, ci vuole impegno e costanza per creare una relazione con i tuoi potenziali clienti che permetta di aumentare la fiducia che hanno in te e trasformarli in clienti veri e propri.

Devi trovare ciò che ti contraddistingue per poter risaltare tra tutti gli altri, soprattutto devi abituarti a dare molto più di quello che chiedi.

E devi pianificare le tue azioni secondo una strategia chiara, che deve comprendere tutte le fasi del percorso del tuo cliente:

  1. i canali attraverso cui ti fai conoscere (social, motori di ricerca, pubblicità…);
  2. il sistema con cui acquisisci i contatti dei tuoi potenziali clienti;
  3. il modo in cui nutri la relazione con contenuti di valore;
  4. l’offerta dei tuoi prodotti o servizi.

 

I molti modi per monetizzare attraverso il tuo sito

Ci sono diversi modi per aumentare le tue entrate attraverso il tuo sito e, in alcuni casi, possono essere combinate tra loro.

Se il sito parla della tua attività professionale, il modo più diretto per monetizzare è quello di renderlo il più possibile efficace nel convertire i visitatori in contatti e i contatti in clienti, attraverso specifiche richieste di azione come l’inserimento della mail in cambio di un e-book, la richiesta di iscrizione alla tua newsletter, contenuti specificatamente studiati per invogliare l’interazione (come test e quiz), ecc.

Se crei un blog ricco di contenuti puoi inserire delle campagne pubblicitarie che ti consentano di guadagnare da ogni visitatore che clicchi sulla pubblicità.
Non è (più) un metodo per diventare ricchi, le pubblicità online non pagano molto ormai anche perché molti utenti utilizzano i servizi di adblock (in media 1 utente su 3 usa un software che blocca la pubblicità) ma con un buon numero di visite può diventare un’entrata aggiuntiva interessante.
Ancora più interessante è l’inserimento di link di affiliazione ovvero attivare una collaborazione con un altro sito e inserire i link che ti vengono forniti con un codice di tracciamento. Quando un visitatore clicca sul link o acquista attraverso quel link, ti viene riconosciuta una percentuale.
Ci sono moltissimi servizi di questo tipo, il più diffuso è quello di Amazon ma puoi trovarne di tanti tipi, l’importante è segnalare solo prodotti in cui veramente credi e che siano in linea con i contenuti del sito.

Sempre parlando di blog, un’opportunità molto interessante è il native advertising, pubblicità che assume l’aspetto del contenuto.
Se fatto bene il native advertising può essere ben remunerato e offrire un servizio ai lettori, lo spiega molto bene Barbara Damiano in questo articolo su Professione Blogger.

Infine si può utilizzare il sito per vendere direttamente prodotti o info-prodotti, cioè il classico e-commerce o la vendita di un corso, di un libro o di un video-corso alla tua community. È un’opzione più complessa ma si può partire utilizzando le piattaforme esterne che semplificano la gestione tecnica e in molti casi anche quella fiscale.

Tutte queste modalità hanno una cosa importante in comune, il tuo sito deve essere visitato e deve attrarre il giusto pubblico, per questo è sempre importante studiare prima nel dettaglio a chi ti vuoi rivolgere e quali contenuti vuoi offrire.

 

Posso fare il sito da solo?

Dipende da che utilizzo ne vuoi fare e da quanto tempo sei disposto a dedicare nell’imparare tutto ciò che serve.
Il rischio è quello di spendere un sacco di tempo e alla fine avere un sito che funziona male.

Molte piattaforme ti offrono un sito professionale gratis ma sappiamo bene che se non stiamo pagando in soldi, stiamo pagando in un altro modo, per esempio con l’inserimento di pubblicità (da cui non guadagniamo noi), con l’acquisizione di dati e così via.

Se ti appassiona il mondo del web e vuoi imparare a creare siti web in autonomia sicuramente oggi è molto facile reperire informazioni e acquisire competenze spendendo poco o nulla. Se ti diverte, è utile per la tua attività e hai tempo da dedicarci, allora sicuramente val la pena di metterti a studiare (se hai bisogno di velocizzare l’apprendimento posso seguirti su argomenti specifici attraverso il mio Digital Tech Coaching) .

Se invece vorresti scegliere il fai-da-te solo per risparmiare soldi allora lascia stare, piuttosto, se non hai il budget sufficiente, metti lo sviluppo del sito web come secondo punto del tuo piano e dedicati alla promozione off-line o associati a qualcuno che può fornirti lo slancio iniziale.

So che, con le risorse che ci sono online, sembra tutto facile e alla portata di tutti ma è come quando ti metti ad aggiustare il lavandino seguendo il tutorial su Youtube e poi ti trovi a dover chiamare l’idraulico in emergenza e a spendere il doppio!

Se hai domande o non sai da dove partire per creare la tua presenza online, contattami per una consulenza gratuita!

Barbara Motolese - Digital strategist e Web designer

3 passi per promuoverti come libero professionista

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